Ferrari 12Cilindri a 590.000 già sold out|titolo fermo al 2% con sei broker Buy
Leclerc vince Silverstone, Ferrari tocca la 250ª vittoria: ma il mercato azionario non festeggia
Ferrari ha vinto il Gran Premio di Gran Bretagna il 5 luglio, con Charles Leclerc che torna alla vittoria dopo quasi due anni dall'ultimo successo. Il 250º trionfo nella storia della Scuderia arriva in un weekend in cui anche Lewis Hamilton chiude sul podio, terzo. Eppure il titolo RACE a Piazza Affari guadagnava solo tre punti percentuali il giorno dopo, restando ancora a soli due punti di guadagno da inizio anno.
Questa distanza è il punto di partenza dell'analisi. Un marchio che vince in Formula 1 di fronte a milioni di spettatori, che lancia una serie speciale con 1.499 esemplari venduti prima della consegna, che registra il sell-out della prima vettura elettrica in Cina — e il cui titolo azionario ha guadagnato il 2% in sette mesi — è un caso che merita una spiegazione precisa.
Il bottleneck non è la domanda delle vetture. È la disconnessione tra ciò che i clienti Ferrari fanno con il loro denaro e ciò che i gestori di portafoglio fanno con le azioni Ferrari. Queste due popolazioni stanno prezzando la stessa azienda in modo opposto, e il 30 luglio — data dei risultati del secondo trimestre — è il momento in cui una delle due deve rivedere la propria lettura.
La vittoria di Silverstone ha riacceso le speranze mondiali: Antonelli, leader del campionato per Mercedes, ha visto ridursi il vantaggio su Hamilton a soli 32 punti. Il contesto F1 non muove il titolo per via delle performance di gara, ma segnala che la SF-26 sta diventando competitiva nella seconda parte della stagione — e la narrativa del marchio è parte integrante di come Ferrari mantiene il pricing power sulle sue vetture.
La 12Cilindri Manuale: 1.499 esemplari a €590.000, già tutti assegnati prima del lancio
Il venerdì prima del Gran Premio, Ferrari ha presentato la 12Cilindri Manuale. Il prezzo di listino in Italia è di 590.000 euro, un sovrapprezzo del 49% rispetto ai 395.000 euro della versione coupé standard. La produzione è limitata a 1.499 unità, e al momento del lancio erano già tutte assegnate ai clienti del Cavallino. Le consegne inizieranno nel primo trimestre del 2027.
Intermonte ha stimato che questa singola serie speciale genererà ricavi lordi di circa 884 milioni di euro prima delle personalizzazioni. Il prezzo medio del nuovo modello supera la media del gruppo, pari a circa 460.000 euro al netto dell'Iva, segnando un ulteriore miglioramento del mix verso l'alto. Si tratta del secondo lancio del 2026, su quattro modelli previsti nell'anno.
Il dato che conta non è solo il prezzo. È che 1.499 acquirenti hanno impegnato mezzo milione di euro ciascuno prima di vedere, toccare o guidare la vettura. Questo è il significato operativo del pricing power: la domanda non negozia con il listino, lo accetta. E il fatto che accada su un modello che reintroduce il cambio manuale attraverso la tecnologia by-wire — brevettata da Ferrari — conferma che il valore percepito dal cliente non è eroso dall'innovazione tecnologica, ma anzi amplificato da essa.
Lo stesso schema si sta ripetendo con la Luce, il primo modello completamente elettrico. In Cina i primi 88 esemplari previsti per il mercato locale sono stati assegnati rapidamente — il prezzo di 3,988 milioni di yuan è inferiore ai 550.000 euro europei, ma comunque superiore alla media storica del gruppo. Qui però si apre il punto che il mercato azionario non ha ancora risolto: la Cina era il mercato identificato dall'amministratore delegato Benedetto Vigna come critico per testare l'accettazione della Luce, e le vendite cinesi di Ferrari erano calate del 50% dal 2023. Il sold-out della prima tranche rimuove, come ha notato Equita, il worst case scenario — ma non rimuove la domanda su cosa accadrà alla crescita cinese nel secondo semestre.
Il conflitto tra i sei broker Buy e il +2% YTD: il rischio brand che il mercato sta prezzando
UBS ha alzato il target price a 497 euro il 4 luglio, da 483 euro. Intermonte mantiene Outperform a 417 euro. Barclays è overweight a 360 euro. Banca Akros ha appena effettuato un doppio upgrade — da neutral a buy, con target a 380 euro. Equita Buy a 385 euro. Jefferies Buy. Sei case diverse, tutte con raccomandazione di acquisto, con target price in un intervallo tra 360 e 497 euro. Il titolo tratta intorno a 430 euro.
Il consenso è raro per questa ampiezza. UBS ha scritto esplicitamente che i risultati del secondo trimestre in calendario il 30 luglio potrebbero rafforzare la tesi di una più ampia riaccelerazione del settore del lusso, e che i primi segnali di creazione di ricchezza guidata dall'intelligenza artificiale sostengono la domanda di prodotti di fascia alta negli Stati Uniti, aprendo nuove opportunità di crescita.
Eppure il mercato azionario non si muove. Il divario tra il punto medio dei target price degli analisti e il prezzo corrente è di circa il 10-15%. Questo gap non è normale per un titolo con fondamentali confermati e domanda in accelerazione.
La lettura di AlphaValue introduce il contatore esplicito. Il broker ha alzato Ferrari da sell a reduce — un miglioramento, ma la posizione resta ribassista rispetto al resto del panel — avvertendo che la diversificazione del portafoglio di modelli potrebbe mettere a rischio l'esclusività del marchio. Aggiunge che la strategia basata su volumi bassi è già cambiata dal 2018, raddoppiando il numero di unità vendute annualmente, e che l'espansione della capacità produttiva con il nuovo E-building porta la capacità massima a 20.000 unità annue rispetto alle 15.000 precedenti.
Il conflitto tra fonti è preciso: Intermonte e UBS leggono la capacità espansa come leva di crescita dei ricavi; AlphaValue la legge come rischio di erosione dell'esclusività. La stessa espansione, due conclusioni opposte. Il mercato azionario, fermo al +2%, suggerisce che stia prezzando qualcosa più vicino alla lettura di AlphaValue. Ma i clienti delle vetture — quelli che impegnano mezzo milione di euro su un ordine non consegnato — non mostrano alcun segnale di esclusività erosa.
Il 30 luglio: il test che decide se il titolo è un'opportunità o una trappola
Barclays si aspetta per il secondo trimestre un margine EBIT del 31,4% e un EBIT assoluto di 578 milioni di euro, rispetto al 29,7% e 548 milioni del primo trimestre. Un'accelerazione sequenziale, non un salto — ma abbastanza da confermare che la seconda metà del 2026 sarà superiore alla prima, come il management aveva indicato nella conference call di maggio.
UBS scrive che si attende un'ulteriore accelerazione sequenziale delle vendite nel secondo trimestre, e ritiene possibile una revisione al rialzo delle previsioni annuali. Il fattore cambio, che pesava come vento contrario nei mesi precedenti, si è attenuato: il cambio euro/dollaro a 1,16 da inizio anno è migliore rispetto al budget Ferrari di 1,20, un contributo positivo che non era previsto.
Il vero discriminante non è se Ferrari batterà le stime — su questo il consenso è già allineato. Il discriminante è se il management sceglierà di alzare la guidance per l'intero anno. Una guidance alzata il 30 luglio segnalerebbe che la domanda della 12Cilindri, la Luce e i prossimi due lanci del 2026 sono abbastanza visibili da giustificare un incremento delle previsioni ufficiali. In quel caso, il gap tra prezzo e target price degli analisti si comprimerebbe rapidamente.
Il rischio contrario è altrettanto definito. Se il secondo trimestre delude — o se la guidance rimane invariata nonostante i nuovi modelli — il mercato interpreterebbe il segnale come conferma che l'espansione della capacità produttiva sta già comprimendo i margini, e che AlphaValue aveva ragione sul rischio di esclusività.
Per chi detiene il titolo, la variabile da monitorare non è il prezzo delle vetture — quello è già confermato dai sell-out. È il margine EBIT del secondo trimestre rispetto al 29,7% del primo: se supera il 31%, la tesi dell'accelerazione regge. Se resta sotto, il premio di esclusività che i clienti pagano per le vetture non si sta ancora traducendo nei numeri del conto economico. Questa è la condizione che trasforma il +3% post-Silverstone in un punto di ingresso — o in una trappola.
- [ilsole24ore.com] Ferrari premiata dopo il podio di Silverstone, analisti positivi - Il…
- [finanzaonline.com] Ferrari, prevalgono i buy tra analisti. Arriva nuovo target di Barclay…
- [affaritaliani.it] Ferrari Luce sold out in Cina: i perché di un successo - Moveo by Tele…
- [corriere.it] Ferrari Luce: subito esauriti i primi 88 esemplari in Cina - AlVolante
- [milanofinanza.it] Ferrari N.V.: da AlphaValue/Baader Europe è Buy - MarketScreener Itali…
- [motori.ilmessaggero.it] F1 | Ferrari: prima forza e mezza a Silverstone. Ma Mercedes ha Antone…
- [quattroruote.it] Silverstone, dove tutto ebbe inizio: dalla prima alla 250ª vittoria Fe…
- [gazzetta.it] F1 | Analisi Silverstone: Ferrari scopre le carte, Mercedes si deve pr…
- [gazzetta.it] Ferrari, gli sviluppi funzionano a metà: in Austria ha pesato l'assett…