Nasdaq e Petrolio a 102|Il rischio geopolitico
Scacco a Hormuz
Nella giornata di mercoledì, il sequestro di due navi portacontainer da parte dell'Iran nello Stretto di Hormuz non ha impedito al Nasdaq di raggiungere i massimi storici. Questa divergenza non è una coincidenza, ma rappresenta la tensione fondamentale che sta definendo l'attuale dinamica dei mercati.
Prima del conflitto, attraverso lo Stretto di Hormuz transitavano 20 milioni di barili di greggio al giorno; oggi quel flusso è ridotto ai minimi termini. Nonostante Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti abbiano spinto al massimo la capacità degli oleodotti alternativi, ogni giorno di chiusura del passaggio costa al mercato globale tra i 10 e i 15 milioni di barili. Il Brent ha superato mercoledì quota 102 dollari, mentre il WTI si è attestato sopra i 93 dollari, portando il rincaro del petrolio oltre il 50% da inizio anno.
L'impatto non è solo macroeconomico. Il settore aereo sta già riducendo l'operatività: Southwest Airlines ha indicato l'impennata del costo del carburante come un freno diretto sull'outlook del secondo trimestre. L'intero comparto ha registrato ribassi a causa dell'erosione dei margini, con United Airlines che ha avvertito sulla possibile fine dell'era dei viaggi aerei a basso costo.
Le pressioni inflazionistiche colpiscono anche la tecnologia. Il conflitto ha interrotto la catena di approvvigionamento dell'elio, componente essenziale e insostituibile nella produzione di semiconduttori. Il complesso Ras Laffan in Qatar, che soddisfa il 30% della domanda mondiale di elio ad alta purezza, è fermo dal 2 marzo. Produttori coreani come Samsung e SK Hynix hanno scorte sufficienti fino a giugno; superata quella data, il fattore tempo diventerà critico.
Parallelamente, gli economisti stanno posticipando le previsioni per il primo taglio dei tassi della Federal Reserve. Con le aspettative di inflazione a un anno già al 4,8%, lo shock energetico è il principale ostacolo all'allentamento monetario. ServiceNow ha presentato mercoledì risultati trimestrali superiori alle stime, ma il titolo è crollato del 14%: i ricavi da abbonamenti hanno subito un impatto di 75 punti base a causa del rinvio di alcuni contratti in Medio Oriente. Il CFO ha citato esplicitamente l'incertezza geopolitica come motivo di una guidance improntata alla prudenza.
Sul fronte diplomatico, Donald Trump ha esteso la tregua mercoledì, definendo il governo iraniano "seriamente frammentato". Tuttavia, Teheran ha rifiutato i colloqui formali e la sua marina ha proseguito il sequestro di imbarcazioni poche ore dopo l'annuncio. UBS prevede che il Brent rimarrà sopra i 90 dollari anche in caso di accordo, stimando che occorreranno mesi per riavviare la produzione e anni per riparare le infrastrutture danneggiate.
L'effetto AI
La ragione per cui il Nasdaq ha segnato nuovi record nonostante il petrolio a 102 dollari risiede in un'unica forza: la spesa per le infrastrutture di intelligenza artificiale è diventata così imponente da neutralizzare i venti contrari macroeconomici.
Google ha presentato mercoledì le sue unità di elaborazione tensoriale di ottava generazione: il TPU 8t per l'addestramento e il TPU 8i per l'inferenza. Questa architettura separata è strategica. Secondo Google, con la diffusione di agenti AI capaci di gestire compiti complessi, le esigenze computazionali tra formazione e applicazione sono ormai troppo divergenti per un unico chip. Il TPU 8i integra memoria ad alta larghezza di banda con una capacità SRAM tre volte superiore al predecessore, puntando ad abbattere i colli di bottiglia della latenza. Google dichiara un miglioramento dell'80% nel rapporto performance-prezzo.
L'annuncio ha mosso l'intero mercato. Alphabet ha guadagnato il 2%, mentre Arista Networks ha toccato i massimi storici grazie al suo ruolo nelle interconnessioni Virgo per l'architettura hypercomputer di Google. Marvell Technology è salita del 13% sulle indiscrezioni relative a chip personalizzati per Mountain View.
Il rally ha coinvolto tutto il comparto dei semiconduttori. Micron è balzata del 6% in quanto unico produttore statunitense di memorie ad alta larghezza di banda (HBM), componente critico per ogni acceleratore AI. Nell'ultimo trimestre, i ricavi di Micron dalle memorie cloud sono quasi raddoppiati su base annua, con margini lordi al 66%. AMD ha guadagnato il 4% grazie al momentum dei data center, così come Broadcom, i cui ricavi da chip AI hanno raggiunto gli 8,4 miliardi di dollari, in crescita del 106%.
Ancora più rilevante il dato sul fronte energetico e infrastrutturale. GE Vernova è salita del 13% dopo aver riportato ordini nel primo trimestre per 18,3 miliardi di dollari, un incremento organico del 71%. Il segmento electrification ha registrato ordini per apparecchiature data center pari a 2,4 miliardi in un solo trimestre, superando l'intero valore previsto per il 2025. La società ha alzato la guidance sui ricavi annuali a una forchetta di 44,5-45,5 miliardi di dollari. Il CEO Scott Strazik ha sottolineato una crescita del backlog di oltre 13 miliardi di dollari in un trimestre, portando GE Vernova a superare GE Aerospace per capitalizzazione di mercato.
Anche Lam Research ha confermato il trend: ricavi del primo trimestre a 5,84 miliardi (+23,8% su base annua) e guidance per il secondo trimestre a 6,6 miliardi, il 9,4% sopra il consensus. Il CEO Tim Archer ha parlato di risultati record guidati dalla domanda di AI che sta ridisegnando l'intera industria.
I 650 miliardi di dollari impegnati quest'anno in infrastrutture AI da Amazon, Microsoft, Google e Meta non sono più proiezioni, ma flussi finanziari già visibili nei portafogli ordini.
Il bivio finale
Due forze contrapposte stanno agendo simultaneamente. Da un lato, il ciclo delle infrastrutture AI genera utili che sostengono il mercato; dall'altro, la crisi in Iran produce uno shock energetico che ritarda il taglio dei tassi e comprime i margini. La sessione di mercoledì ha dimostrato che, per ora, l'equity tecnologico è in grado di sovraperformare il freno geopolitico.
I risultati di Tesla illustrano bene questa tensione. L'azienda ha battuto le stime sull'utile e riportato un free cash flow di 1,4 miliardi di dollari, ma i ricavi sono stati inferiori alle attese. Il titolo ha perso i guadagni dell'after-hours quando è emerso che le spese in conto capitale (Capex) supereranno i 25 miliardi di dollari quest'anno, 5 miliardi oltre la guidance precedente. La transizione verso l'IA, con i robot Optimus e i robotaxi, richiede investimenti massicci prima di generare ricavi. Questa strategia regge solo se il mercato continuerà a tollerare Capex elevatissimi.
Nel breve termine, la dominanza dell'IA sembra destinata a proseguire. Oltre l'80% delle società dell'S&P 500 che hanno già pubblicato i conti ha battuto le stime, con una concentrazione proprio nei settori esposti all'intelligenza artificiale. La tenuta del sistema dipende però dal contenimento dell'inflazione energetica. Se il petrolio dovesse spingersi sopra i 110 dollari e le aspettative di inflazione superare il 5%, la traiettoria dei tassi cambierebbe drasticamente, colpendo duramente i titoli AI ad alta intensità di capitale attraverso la compressione dei multipli.
Esiste uno scenario di recupero. L'estensione della tregua da parte di Trump e le fragilità interne dell'Iran aumentano le probabilità di una risoluzione negoziale entro poche settimane. Se Hormuz riaprisse e il greggio tornasse verso gli 80 dollari, la Fed avrebbe spazio per tagliare i tassi, i margini delle compagnie aeree e delle industrie tornerebbero a respirare e il rally dell'IA troverebbe nuovo slancio grazie a tassi di sconto più bassi.
Per la giornata di giovedì, gli occhi sono puntati su due indicatori: il PMI Global servizi di aprile (consensus 50,0), dove un dato inferiore confermerebbe l'impatto dei costi energetici sull'attività economica, e le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione (attese a 212.000). Un eventuale aumento segnalerebbe che le assunzioni nel settore tecnologico non riescono più a compensare i tagli nei comparti consumer e aereo. Se entrambi i dati risulteranno deboli, la capacità del mercato di mantenere i record basandosi solo sugli utili subirà il suo primo vero test.